Il livello è assimilabile all’enfiteusi

Diritto di Livello: Assimilazione all’Enfiteusi secondo la Cassazione

Con la sentenza 6 novembre 2023, n. 30823 la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del livello, un istituto di fatto privo di una definizione normativa, affermando nuovamente il principio per cui il diritto di livello è assimilabile all’enfiteusi, con conseguente applicabilità della disciplina prevista per quest’ultima dal codice civile e dalle varie leggi speciali che si sono succedute nel tempo.

In particolare, come più volte ribadito dalla giurisprudenza di legittimà, il “livello” si identifica in un diritto reale di godimento assimilabile all’enfiteusi (cfr. Cass. 1366/1961, Cass. 1682/1963, Cass. 64/1997, Cass. 23752/2011, Cass. 9135/2012, Cass. 3689/2018) la cui denominazione da libellus – la scrittura in doppio originale (duo libelli pari tenore conscripti) con cui veniva stipulato il contratto costitutivo del diritto e nel quale venivano documentati gli obblighi delle parti – designa un contratto conosciuto già nel tardo diritto romano e molto diffuso nel medioevo e fino alle soglie dell’età contemporanea, avente ad oggetto il possesso e lo sfruttamento, generalmente con clausole di miglioria, di fondi rustici, o anche urbani.

Nella sua accezione originale con il contratto di livello, il concedente si obbligava a mantenere il livellario nella concessione senza, in tanti casi, pretendere un corrispettivo (detto censo, spesso in natura o in denaro) o pretendendo un corrispettivo simbolico (censo livellare), a fronte dell’impegno del livellario, titolare di un diritto reale di godimento, di curare e migliorare le terre.

Livello ed Enfiteusi: una Convergenza Storica

Nella successiva evoluzione storica, fino ai nostri giorni, i nomi “livello” ed “enfiteusi” sono stati però promiscuamente adoperati nell’uso comune, per modo che i due istituti, pur se originariamente distinti finirono in prosieguo, già prima delle codificazioni moderne, per confondersi ed unificarsi, con la conseguente estensione della generale disciplina sulla enfiteusi anche ai livelli.

Come ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 6 novembre 2023, n. 30823 la Corte di Cassazione ad oggi il livello è quindi assimilabile all’enfiteusi e la figura del livellario e quella dell’enfiteuta appaiono considerate unitariamente, ad esempio, nel Regolamento per l’esecuzione delle disposizioni legislative sul riordinamento dell’imposta fondiaria, approvato con il R.D. n. 1539 del 1933, con riguardo le modalità di intestazione dei beni (art. 55) e nel Regolamento per la conservazione del nuovo catasto terreni, approvato con il R.D. n. 2153 del 1938, con riguardo alle modalità di redazione della nota di voltura (art. 29).

Riferimenti Normativi Storici

Art. 55, R.D. n. 1539 del 1933: Disponeva modalità di intestazione dei beni che consideravano unitariamente le figure del livellario e dell’enfiteuta.

Art. 29, R.D. n. 2153 del 1938: Prevedeva, per la redazione della nota di voltura, un trattamento analogo per i due diritti, consolidandone la fusione nella prassi amministrativa e catastale.

La Prova del Diritto di Livello: Titolo Costitutivo vs Dati Catastali

Un punto cruciale affrontato dalla Cassazione nella sentenza n. 30823/2023 riguarda l’onere della prova. Chi intende far valere un diritto di livello, o chi al contrario ne contesta l’esistenza, deve fare riferimento a prove specifiche e rigorose. La Corte ha chiarito che non ci si può basare su qualsiasi documento, ma è necessario risalire all’origine del diritto stesso.

Nel caso di specie, la Corte d’Appello aveva erroneamente fondato la propria decisione sui titoli di proprietà delle parti e sulle iscrizioni catastali. La Cassazione ha censurato questo approccio, affermando che l’indagine sull’esistenza del livello deve essere condotta primariamente sull’atto costitutivo originario. L’esame del titolo è essenziale non solo per verificare se un determinato fondo sia effettivamente gravato dal diritto, ma anche per comprenderne la natura, gli obblighi delle parti e la sua durata (se perpetuo o a termine).

Il Principio di Diritto della Cassazione

“Il regime giuridico del livello va assimilato a quello dell’enfiteusi… L’esistenza del livello deve essere accertata mediante il titolo costitutivo del diritto o l’atto di ricognizione, mentre deve escludersi rilievo ai dati catastali“.

(Cass. civ., Sez. II, 06/11/2023, n. 30823)

Questa precisazione è fondamentale: le risultanze catastali, avendo una finalità prevalentemente fiscale, non costituiscono prova del diritto di proprietà né degli altri diritti reali. La prova in materia di diritti reali deve basarsi sui titoli di provenienza e sugli atti costitutivi, in ossequio al rigore formale richiesto per tali diritti.

Natura Giuridica e Disciplina Applicabile

L’assimilazione del livello all’enfiteusi comporta conseguenze pratiche rilevanti, in particolare per quanto riguarda la sua qualificazione giuridica. La giurisprudenza ha consolidato l’orientamento secondo cui il livello, al pari dell’enfiteusi, ha natura di diritto reale di godimento su bene altrui.

Questa qualificazione, come chiarito dalla Cassazione (Ordinanza n. 3689/2018), esclude che i rapporti di livello possano essere ricondotti alla speciale legislazione sui contratti agrari. Di conseguenza, le controversie relative all’esistenza, estinzione o affrancazione di un livello non rientrano nella competenza delle sezioni specializzate agrarie e non sono soggette alle procedure specifiche previste per tali materie, come l’obbligatorio tentativo di conciliazione (L. n. 203 del 1982, art. 46).

Inquadramento del Livello

Il livello non è un contratto agrario, ma un diritto reale di godimento. Questa distinzione è decisiva per individuare il giudice competente e la procedura da seguire in caso di contenzioso.

Conclusioni

In sintesi, la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha tracciato un quadro chiaro e consolidato: il diritto di livello, pur non avendo una disciplina autonoma nel codice vigente, sopravvive come istituto giuridico pienamente assimilato all’enfiteusi. Questa equiparazione ne definisce il regime giuridico, le modalità di prova e la natura di diritto reale.

I punti fermi da tenere a mente sono:

  • Assimilazione Completa: La disciplina del livello coincide con quella dell’enfiteusi.
  • Prova Rigorosa: L’esistenza del diritto può essere provata solo con l’atto costitutivo o un atto di ricognizione, non con le semplici risultanze catastali.
  • Natura di Diritto Reale: Il livello è un diritto reale di godimento e non rientra nella categoria dei contratti agrari.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza oggi tra livello ed enfiteusi?

Una visura catastale è sufficiente per provare un diritto di livello?

Le cause su un diritto di livello sono di competenza agraria?

A cura di:

avv. Federico Palumbo

Avvocato Esperto in Diritti Reali e Diritto Agrario