Studio Legale Moscarini · Roma — Dal 1966

Avvocato sfratto Roma: locazioni, morosità e rilascio dell’immobile

Se l’inquilino non paga, se il contratto è scaduto e l’immobile non viene restituito, oppure se sei tu il conduttore e hai ricevuto un’intimazione, ti serve un avvocato sfratto Roma che conosca bene il procedimento davanti al Tribunale di Roma. Lo Studio Legale Moscarini, fondato nel 1966, assiste proprietari, società ed enti locatori, ma anche conduttori di immobili abitativi e commerciali, in tutte le controversie in materia di locazioni a Roma: dalla diffida alla convalida di sfratto, dal recupero dei canoni all’esecuzione per il rilascio.

La convalida è rapida solo se l’atto è impostato bene: un errore nella notifica o nel conteggio della morosità può costare mesi. Per questo l’avvocato sfratto Roma dello Studio parte sempre dall’esame del contratto e dei pagamenti.

Hai un problema di morosità, uno sfratto da avviare o da cui difenderti?
Lo Studio esamina i documenti e ti indica i passaggi e i tempi prevedibili. Richiedi una valutazione del caso →


Di cosa si occupa lo Studio in materia di locazioni e sfratti

Assistiamo sia il locatore sia il conduttore. Questi sono i casi più frequenti.

Sfratto per morosità nella locazione abitativa

Nelle locazioni abitative il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza, o il mancato pagamento degli oneri accessori per un importo superiore a due mensilità, è motivo di risoluzione (art. 5 L. 392/1978). Lo sfratto si intima con la contestuale citazione per la convalida (art. 658 c.p.c.). L’inquilino può però sanare in udienza pagando canoni, oneri, interessi e spese, oppure chiedere un termine di grazia fino a novanta giorni, per non più di tre volte in un quadriennio (art. 55 L. 392/1978).

L’inquilino ha smesso di pagare?
Contatta lo Studio per verificare i presupposti.

Sfratto per morosità del locale commerciale

Negozi, uffici, laboratori e magazzini seguono lo stesso procedimento di convalida, ma con differenze rilevanti: secondo l’orientamento consolidato la sanatoria in udienza prevista per l’abitativo non si applica alle locazioni a uso diverso, e la gravità dell’inadempimento va valutata caso per caso. Per i locatori, anche società ed enti, curiamo messa in mora, intimazione e gestione delle eccezioni tipiche (vizi del locale, compensazioni, riduzioni concordate a voce); per il conduttore, verifichiamo le contestazioni fondate su prova scritta.

Morosità in un immobile commerciale?
Richiedi un esame del contratto.

Licenza e sfratto per finita locazione, diniego di rinnovo

Il locatore può intimare la licenza prima della scadenza o lo sfratto dopo la scadenza, quando la tacita rinnovazione è esclusa (art. 657 c.p.c.). Tutto dipende dalla disdetta: nell’abitativo il diniego di rinnovo alla prima scadenza è possibile solo per i motivi tassativi dell’art. 3 L. 431/1998, con preavviso di almeno sei mesi e indicazione del motivo a pena di nullità; nel commerciale servono i motivi dell’art. 29 L. 392/1978 e una raccomandata almeno 12 mesi prima (18 per le attività alberghiere). Una disdetta sbagliata fa rinnovare il contratto.

Il contratto è in scadenza?
Fai verificare la disdetta prima di inviarla.

Recupero dei canoni e danni al rilascio

Con lo stesso atto di sfratto per morosità si può chiedere l’ingiunzione di pagamento dei canoni scaduti (art. 658 c.p.c.): il giudice emette un decreto immediatamente esecutivo per i canoni scaduti e da scadere fino all’esecuzione e per le spese dell’intimazione (art. 664 c.p.c.). Fino alla riconsegna il conduttore in mora deve comunque il corrispettivo, salvo il maggior danno (art. 1591 c.c.), e deve restituire l’immobile nello stato in cui l’ha ricevuto, salvo il normale uso (art. 1590 c.c.).

Canoni arretrati o immobile danneggiato?
Contatta lo Studio.

Locazione commerciale: avviamento e recesso

Quando la locazione commerciale cessa per ragioni diverse dall’inadempimento, dalla disdetta o dal recesso del conduttore, chi svolge un’attività a contatto diretto con il pubblico ha diritto all’indennità per la perdita dell’avviamento: 18 mensilità dell’ultimo canone, 21 per le attività alberghiere, raddoppiata se nell’immobile riparte un’attività affine entro un anno (artt. 34 e 35 L. 392/1978). Il rilascio è condizionato al pagamento. Il conduttore può inoltre recedere per gravi motivi con preavviso di almeno sei mesi, mediante raccomandata (art. 27 L. 392/1978).

Devi lasciare o riavere un locale commerciale?
Richiedi una valutazione del caso.

Difesa del conduttore intimato

Se hai ricevuto un’intimazione, il tempo fino all’udienza è breve. Se non compari o non ti opponi, il giudice convalida (art. 663 c.p.c.). Se contesti l’ammontare, il giudice può ordinare il pagamento della somma non controversa entro un termine non superiore a venti giorni (art. 666 c.p.c.); se le tue eccezioni non si fondano su prova scritta, può comunque emettere ordinanza di rilascio con riserva delle eccezioni (art. 665 c.p.c.). Valutiamo opposizione, sanatoria o un accordo sulla data di rilascio.

Hai ricevuto un atto di sfratto?
Fai esaminare l’atto prima dell’udienza.


Sfratto per morosità: come lavoriamo, procedura e tempi

I tempi dipendono soprattutto dalla condotta dell’inquilino (pagamento, opposizione, rilascio spontaneo) e dal calendario di udienze e ufficiale giudiziario: per questo forniamo una stima sul caso concreto, non durate standard.

1. Analisi del contratto e dei pagamenti

Verifichiamo registrazione, tipologia del contratto (4+4, 3+2, uso diverso) e prospetto degli insoluti. Spesso una diffida motivata chiude la questione senza giudizio.

2. Intimazione e citazione per la convalida

L’atto si propone davanti al tribunale del luogo in cui si trova l’immobile (art. 661 c.p.c.) e va notificato all’inquilino almeno venti giorni liberi prima dell’udienza (art. 660 c.p.c.). In caso di morosità chiediamo, se conviene, anche il decreto ingiuntivo per i canoni.

3. Udienza di convalida

Se l’inquilino non compare o non si oppone, il giudice convalida con ordinanza esecutiva, previa attestazione che la morosità persiste (art. 663 c.p.c.). Nel fissare la data di esecuzione il giudice può concedere fino a sei mesi, in casi eccezionali dodici (art. 56 L. 392/1978).

4. Opposizione e mediazione

La mediazione obbligatoria in materia di locazione non si applica alla fase di convalida, ma solo dopo il mutamento del rito (art. 5, comma 6, D.Lgs. 28/2010 e art. 667 c.p.c.). Da quel momento la causa prosegue con il rito delle locazioni (art. 447-bis c.p.c.) e la mediazione diventa condizione di procedibilità.

5. Esecuzione per rilascio

Se l’immobile non viene liberato alla data fissata, si notificano titolo e precetto e poi l’avviso con cui l’ufficiale giudiziario comunica, almeno dieci giorni prima, giorno e ora dell’accesso (art. 608 c.p.c.). L’esecuzione si conclude con l’immissione del locatore nel possesso e la consegna delle chiavi.


Cosa portare al primo incontro con l’avvocato per lo sfratto

Documenti utili

Contratto di locazione con gli estremi di registrazione ed eventuali rinnovi o modifiche
Prospetto dei canoni e degli oneri accessori non pagati, con le date di scadenza
Estratti conto o ricevute dei pagamenti
Lettere, PEC, diffide e messaggi scambiati con il conduttore
Disdette inviate o ricevute, con la prova della data di ricezione
Verbale di consegna e documentazione sullo stato dell’immobile

Errori da evitare

Cambiare la serratura, staccare le utenze o entrare nell’immobile senza titolo: sono condotte illecite
Accettare pagamenti parziali senza riserve scritte, che possono complicare la prova della morosità
Inviare una disdetta senza motivo o fuori termine
Lasciare accumulare mesi di arretrati sperando in un accordo informale
Per il conduttore: ignorare l’intimazione o non presentarsi all’udienza

Quanto costa un avvocato per lo sfratto a Roma?

Il compenso dipende dal valore della controversia, dalle fasi effettivamente svolte (solo convalida, opposizione, esecuzione per rilascio, recupero dei canoni) e dalla complessità del caso. Il riferimento sono i parametri forensi del D.M. 55/2014, come successivamente aggiornati. Dopo il primo esame dei documenti ti consegniamo un preventivo scritto, con le spese vive prevedibili (contributo unificato, notifiche, ufficiale giudiziario). Le spese di lite sono di regola poste a carico della parte soccombente, ma conta la sua effettiva solvibilità. Per i criteri generali puoi consultare la pagina sul costo della consulenza legale.

Esperienza Verificabile • Roma dal 1966

I Professionisti dello Studio per Sfratti, Locazioni Abitative e Commerciali a Roma

Fondato a Roma nel 1966 dall’Avv. Prof. Lucio Valerio Moscarini (con sede in Via Sesto Rufo 23, Roma), lo Studio Legale Moscarini opera attraverso avvocati abilitati anche al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione, al Consiglio di Stato e al TAR Lazio, con incarichi nei Collegi Consultivi Tecnici (CCT) e nei giudizi ordinari e arbitrali.

Patrocinante in Cassazione (dal 2009) • Foro di Roma (dal 1997) • Laurea LUISS Guido Carli

Avv. Bruno Taverniti

Segue la contrattualistica commerciale e immobiliare, le procedure di sfratto per morosità e finita locazione a Roma, i recessi, l’adeguamento ISTAT e il contenzioso sui contratti d’impresa e di agenzia.

Foro di Roma • Nello Studio dal 1998 • Laurea con Lode (La Sapienza)

Avv. Giovanni Ercole Moscarini

Consulenza strategica nella gestione di patrimoni immobiliari di società, privati ed enti religiosi; assistenza giudiziale ad ampio spettro per la tutela della proprietà, dei diritti reali, delle compravendite e della responsabilità sugli immobili (art. 1669 c.c.).

Albo Avvocati di Roma (dal 2015) • Nello Studio dal 2010 • Laurea La Sapienza

Avv. Federico Palumbo

Cura il contenzioso civile in materia di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, risarcimento danni, tutela del consumatore, proprietà e recupero crediti.


Approfondimenti dal nostro blog

Guide e analisi pubblicate dallo Studio per approfondire i singoli temi.

Sfratto e procedura

Il percorso dalla diffida all’esecuzione, passo per passo.
Quando si può agire alla scadenza e con quali tutele.

Canoni, danni e uso dell’immobile

Cosa succede se si aspetta troppo a chiedere gli arretrati.
I rimedi quando l’immobile è occupato da terzi non autorizzati.

Locazione commerciale e rinnovo

Aggiornamento ISTAT, recesso per gravi motivi e calcolo morosità

Strumento di Calcolo Online
Verifica subito quando matura la morosità qualificata per intimare lo sfratto e quali documenti portare in Studio.
Il limite del 75% della variazione FOI, l’obbligo di richiesta annuale e il divieto di arretrati retroattivi.
Quali eventi sopravvenuti, imprevedibili e involontari legittimano la disdetta anticipata dall’affitto.
Il divieto per il locatore di trattenere la cauzione per presunti danni senza avviare domanda giudiziale.

Aree collegate

Altre aree di attività dello Studio che spesso si intrecciano con questa materia.


Domande frequenti su sfratti e locazioni

Quali sono i tempi di uno sfratto per morosità?

Non esiste una durata fissa. Tra notifica e udienza devono trascorrere almeno venti giorni liberi; se l’inquilino non si oppone, il giudice convalida e fissa la data di rilascio, di regola entro sei mesi e in casi eccezionali entro dodici. Se l’inquilino chiede il termine di grazia, l’udienza viene rinviata. Se non lascia l’immobile, occorre l’esecuzione con l’ufficiale giudiziario, i cui tempi dipendono anche dal carico dell’ufficio. Un’opposizione fondata allunga i tempi perché la causa prosegue con il rito ordinario delle locazioni.

Dopo quanti mesi di affitto non pagato si può avviare lo sfratto?

Nella locazione abitativa basta il mancato pagamento di un canone decorsi venti giorni dalla scadenza, oppure il mancato pagamento di oneri accessori superiori a due mensilità di canone. Non serve quindi attendere più mesi: anzi, lasciar crescere l’arretrato rende più difficile il recupero. Nelle locazioni commerciali la gravità dell’inadempimento si valuta caso per caso. Prima di agire conviene comunque verificare il contratto e il conteggio esatto delle somme dovute.

Conviene chiedere insieme lo sfratto e il decreto ingiuntivo?

Spesso sì. L’art. 658 c.p.c. consente di chiedere, nello stesso atto di sfratto per morosità, l’ingiunzione per i canoni scaduti. Il decreto copre anche i canoni che scadranno fino all’esecuzione ed è immediatamente esecutivo, così si può avviare il recupero senza un giudizio separato. Se però l’inquilino è palesemente privo di beni aggredibili, il beneficio pratico può essere ridotto: lo valutiamo insieme prima di depositare l’atto.

Per lo sfratto serve prima la mediazione obbligatoria?

No, non per la fase di convalida. La legge esclude la mediazione nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto fino al mutamento del rito (art. 5, comma 6, D.Lgs. 28/2010). Se l’inquilino si oppone e la causa prosegue nelle forme ordinarie, la mediazione diventa condizione di procedibilità e va avviata. Per le altre liti in materia di locazione, ad esempio una causa ordinaria per il risarcimento dei danni, la mediazione va invece esperita prima del giudizio.

L’inquilino può evitare lo sfratto pagando in udienza?

Nella locazione abitativa sì: la morosità può essere sanata alla prima udienza pagando canoni, oneri, interessi legali e spese liquidate dal giudice, per non più di tre volte in un quadriennio. Il giudice può anche concedere un termine fino a novanta giorni, che diventano centoventi in caso di difficoltà dovute, per esempio, a disoccupazione o malattia sopravvenute. Il pagamento nei termini esclude la risoluzione del contratto. Nella locazione commerciale, secondo l’orientamento consolidato, questa sanatoria non è ammessa.

Come funziona lo sfratto per finita locazione?

Presuppone una disdetta valida, inviata nei termini e, quando la legge lo richiede, con l’indicazione del motivo. Il locatore può intimare la licenza prima della scadenza o lo sfratto dopo la scadenza, sempre con citazione per la convalida davanti al tribunale del luogo dell’immobile. Se il conduttore non si oppone, il giudice convalida e fissa la data del rilascio. Il controllo preliminare della disdetta è il passaggio decisivo: se è viziata, il contratto si rinnova.

Quanto costa un avvocato per uno sfratto?

Il compenso varia in base al valore della causa, alle fasi necessarie e alla condotta dell’inquilino: una convalida senza opposizione richiede un’attività diversa da un giudizio con opposizione e da un’esecuzione per rilascio. Il riferimento sono i parametri forensi del D.M. 55/2014, come aggiornati. Dopo l’esame dei documenti lo Studio fornisce un preventivo scritto che indica anche le spese vive. Maggiori informazioni sono nella pagina dedicata al costo della consulenza.

Avvocato sfratto Roma: richiedi una valutazione del tuo caso

Che tu sia un proprietario che deve riavere il proprio immobile o un conduttore che ha ricevuto un’intimazione, lo Studio Legale Moscarini esamina contratto e documenti e ti indica con chiarezza le possibili strade. Se cerchi un avvocato sfratto Roma che segua la pratica dalla diffida al rilascio, siamo raggiungibili dal lunedì al venerdì, 9:30–19:30.

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