Antenne Telefonia e Lastrico Condominiale: Quando Serve l’Unanimità degli Inquilini?

Negli ultimi anni, lo sviluppo vertiginoso delle reti 5G e delle infrastrutture di telecomunicazione ha spinto molte compagnie telefoniche a richiedere la concessione in uso di lastrici solari e tetti condominiali per l’installazione di antenne e stazioni radio base.

Se da un lato l’accordo può rappresentare un’interessante fonte di reddito per il condominio grazie ai canoni di locazione corrisposti dalla società di TLC, dall’altro sorgono complessi interrogativi giuridici sulle maggioranze assembleari necessarie e sui diritti dei singoli condomini dissenzienti.

In questa guida completa dello Studio Legale Moscarini facciamo chiarezza sulle maggioranze richieste (maggioranza ordinaria vs unanimità), analizzando la storica pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione e gli orientamenti più recenti dei Tribunali di merito.

In Sintesi: Punti Chiave

  • Diritti reali (Unanimità 100%): Se il contratto concede un diritto reale di usufrutto o superficie sul lastrico solare, occorre l’approvazione di tutti i condomini ex art. 1108 c.c.
  • Locazione o Concessione (<9 anni): Se il contratto attribuisce un diritto personale di godimento inferiore a 9 anni, è sufficiente la maggioranza ordinaria in assemblea.
  • Inapplicabilità del diritto d’antenna commerciale: Il diritto di antenna ex art. 209 D.Lgs. 259/2003 tutela solo l’uso domestico personale, non le attività d’impresa delle società TLC.
  • Rimozione impianti abusivi: Cavi o armadi installati senza valido contratto o titolo negoziale possono essere fatti rimuovere coattivamente con risarcimento danni.

1. Come si Qualifica il Contratto con la Società di Telefonia?

L’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile o per la distribuzione di dati internet su un lastrico solare condominiale richiede la concessione in uso dell’area ad una ditta terza. La qualificazione giuridica dell’accordo è decisiva per stabilire quali maggioranze siano necessarie in assemblea.

1.1 Qual è la differenza tra diritto reale (usufrutto/superficie) e concessione ad aedificandum?

La differenza fondamentale risiede nella natura degli effetti giuridici: se il contratto trasferisce un diritto reale di usufrutto o superficie attribuisce un potere immediato ed assoluto sulla cosa (richiedendo l’unanimità dei condomini), mentre se attribuisce un mero diritto personale di godimento a carattere obbligatorio (locazione) resta subordinato alle regole dell’ordinaria amministrazione.

Come stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione, qualora le parti intendano costituire un diritto reale temporaneo di superficie sul lastrico solare per consentire la costruzione dell’impianto, troverà applicazione il terzo comma dell’articolo 1108 del Codice Civile.

Focus Normativo — Articolo 1108, comma 3, Codice Civile (Atti eccedenti l’ordinaria amministrazione)

L’articolo 1108, comma 3, c.c. stabilisce che è necessario il consenso di tutti i partecipanti alla comunione (unanimità 100%) per gli atti di alienazione o di costituzione di diritti reali sul fondo comune (quali usufrutto, superficie o servitù), nonché per le locazioni di durata superiore a nove anni.

Tipologie Contrattuali per l’Installazione di Antenne

Diritto Reale (Superficie / Usufrutto)

Attribuisce un diritto reale sull’area. Richiede obbligatoriamente il consenso di tutti i condomini (100% unanimità).

Locazione infra-novennale (<9 anni)

Diritto personale di godimento. Può essere approvato dall’assemblea con maggioranza ordinaria ex artt. 1136 e 1599 c.c.

Locazione ultra-novennale (>9 anni)

Contratto a lungo termine che eccede l’ordinaria amministrazione: richiede anch’esso il consenso unanime.

1.2 Quali maggioranze assembleari occorrono per approvare il contratto?

Per approvare un contratto di concessione in uso a carattere obbligatorio (locazione) di durata non superiore a 9 anni è sufficiente la maggioranza ordinaria dei partecipanti all’assemblea. Al contrario, per contratti di durata superiore a 9 anni o per la costituzione di diritti reali di superficie o usufrutto occorre l’unanimità.

Il principio è stato chiarito in modo definitivo dalla sentenza di riferimento delle Sezioni Unite della Cassazione n. 8434/2020, ponendo fine ad anni di contrasti interpretativi tra i giudici di merito.

2. Il “Diritto di Antenna” Vale Anche per le Società di Telefonia?

Le compagnie di telecomunicazione o gli operatori WISP/ISP spesso sostengono di poter installare i propri apparati sui lastrici solari condominiali invocando il c.d. “diritto di antenna” previsto dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

2.1 Le compagnie TLC possono invocare il diritto d’antenna senza il consenso del condominio?

No, il diritto di antenna disciplinato dall’articolo 209 del D.Lgs. 259/2003 opera esclusivamente per le esigenze domestiche e personali degli abitanti dell’immobile (espressione dell’art. 21 della Costituzione). Non può mai essere invocato da società commerciali per installare impianti a beneficio di utenti terzi.

Come sancito chiaramente dal Tribunale civile Siracusa n. 107/2026, l’occupazione stabile del lastrico solare mediante antenne o tralicci per lo svolgimento di un’attività d’impresa WISP o di telefonia mobile richiede sempre un valido contratto di concessione approvato dal condominio.

Focus Giurisprudenziale — Inapplicabilità del diritto d’antenna all’uso commerciale di lastrici solari

La sentenza. Tribunale di Siracusa, Sezione Civile, n. 107 del 21 gennaio 2026

Il caso. Una società fornitrice di servizi internet wireless (WISP) installava un traliccio metallico con parabole e cablaggi sul lastrico solare comune per servire clienti terzi. L’assemblea condominiale ne deliberava la rimozione e la ditta impugnava la delibera invocando il diritto di antenna.

La questione. Se una ditta commerciale di telecomunicazioni possa installare apparati sul lastrico solare comune senza il consenso assembleare avvalendosi del diritto d’antenna o dell’art. 1102 c.c.

La decisione della Corte. Il Tribunale ha respinto l’impugnazione ed ordinato la rimozione coattiva dell’impianto, stabilendo che il diritto d’antenna ex art. 209 D.Lgs. 259/2003 riguarda solo la fruizione domestica e radioamatoriale degli inquilini, mentre l’uso commerciale richiede il previo consenso negoziale del condominio.

Il principio di diritto. L’occupazione di parti comunali per finalità d’impresa di trasmissione dati a terzi eccede i limiti del legittimo uso ex art. 1102 c.c. e richiede un autonomo titolo contrattuale deliberato dall’assemblea.

Cosa significa in pratica per te. Se un operatore di telefonia o internet installa un ripetitore sul tetto condominiale senza delibera assembleare sostenendo di averne diritto per legge, l’impianto è totalmente abusivo e ne puoi pretendere la rimozione.

2.2 Un singolo condomino può concedere la propria porzione di lastrico per un’antenna commerciale?

Un condomino proprietario di un lastrico solare in uso esclusivo può concedere lo spazio ad una compagnia di telefonia, a patto che l’installazione non pregiudichi la stabilità o l’estetica dell’edificio e non limiti in modo irragionevole l’uso delle parti comuni (art. 1102 c.c.).

Come confermato dalla Cassazione civile n. 31101/2023 e dal Tribunale civile Venezia n. 1554/2024, quando l’impianto ha la base di appoggio ed i cavi posizionati su proprietà esclusiva ed il tetto comune è interessato solo da minimi fori di passaggio, l’installazione è legittima ed i canoni spettano al proprietario esclusivo.

Esempio Pratico — Antenna su Lastrico Esclusivo

Il Caso

L’avvocato Rossi, proprietario dell’attico con lastrico solare di proprietà esclusiva, stipula un contratto di locazione con una ditta di telefonia mobile per l’installazione di una piccola antenna 5G percependo un canone annuo. Gli altri condomini chiedono di dividere il canone.

La Norma Applicabile

Art. 1102 c.c. e giurisprudenza di legittimità: l’uso del lastrico ed i relativi frutti civili spettano al proprietario esclusivo se le strutture comuni sono interessate solo in modo marginale.

La Soluzione

I condomini non hanno diritto a pretendere una quota del canone se la base dell’impianto insiste su area privata ed il passaggio dei cavi non impedisce il libero uso delle cose comuni.

3. Tutela del Condominio e Rimozione degli Impianti Abusivi

Non rari sono i casi in cui società di comunicazioni installano condutture, cavi in fibra o armadietti (cabinet) sulle facciate degli edifici o sui marciapiedi senza preventiva autorizzazione.

3.1 Cosa succede se un armadio o un cavo TLC viene installato senza regolare delibera o contratto?

Se un impianto o un cavo a servizio di terzi viene installato su una parte privata o condominiale in assenza di un valido contratto o di un provvedimento di esproprio/asservimento ex art. 53 D.Lgs. 259/2003, l’installazione è illegittima ed il proprietario ha diritto di chiederne la rimozione immediata ed il risarcimento dei danni.

Come stabilito di recente dal Tribunale civile Trapani n. 282/2026, la semplice autorizzazione comunale allo scavo sul suolo pubblico non attribuisce alla ditta di telecomunicazioni il diritto di ancorare armadi o tubazioni alle facciate o proprietà private adiacenti senza il consenso del proprietario.

Focus Giurisprudenziale — Inesistenza della servitù ed ordine di rimozione di impianti TLC non autorizzati

La sentenza. Tribunale di Trapani, Sezione Civile, n. 282 del 9 aprile 2026

Il caso. Due proprietari agivano in giudizio contro una ditta di telecomunicazioni per l’installazione abusiva di un armadio di rete (cabinet) e di una tubazione in PVC ancorata alla facciata dell’edificio senza il loro consenso.

La questione. Se l’autorizzazione comunale all’occupazione del suolo pubblico consenta alla ditta di TLC di collocare impianti e condutture a carico della proprietà privata servente.

La decisione della Corte. Il Tribunale ha accolto le domande dei proprietari, accertando l’inesistenza della servitù di elettrodotto e condannando la ditta alla rimozione dei cavi, al ripristino dei luoghi ed al risarcimento danni.

Il principio di diritto. L’appoggio di cabinet e cavi destinate al servizio di terzi richiede la costituzione formale di una servitù per contratto o provvedimento amministrativo ablatorio. La sola autorizzazione comunale di scavo non costituisce servitù.

Cosa significa in pratica per te. Se una compagnia telefonica fissa scatole o tubi alla facciata del tuo palazzo senza contratto o accordo, puoi agire in tribunale per farli rimuovere e chiedere i danni.

3.2 A chi spettano i canoni di locazione pagati dalla ditta di telefonia?

Se l’impianto insiste sul lastrico solare comune, i canoni percepiti dalla ditta di telefonia appartengono a tutti i condomini e devono essere ripartiti in proporzione ai millesimi di proprietà di ciascuno.

Qualora invece si controverta in materia di prelazione o riscatto ex art. 51 D.Lgs. 259/2003, la giurisprudenza del Tribunale civile Padova n. 704/2024 ha specificato che la costituzione di un usufrutto non equivale ad alienazione della proprietà piena e non fa scattare il riscatto da parte del conduttore.

Focus Giurisprudenziale — Natura dell’usufrutto e limiti alla prelazione nelle locazioni TLC

La sentenza. Tribunale di Padova, Sezione Civile, n. 704 del 20 marzo 2024

Il caso. Una ditta conduttrice di una porzione di lastrico solare destinata a ripetitore TLC esercitava il riscatto a seguito della costituzione da parte del proprietario di un diritto di usufrutto trentennale in favore di un terzo.

La questione. Se la costituzione del diritto di usufrutto sia assimilabile alla compravendita immobiliare ai fini dell’esercizio del diritto di riscatto ex art. 51 D.Lgs. 259/2003.

La decisione della Corte. Il Tribunale ha rigettato la domanda della ditta di TLC, stabilendo che la costituzione di usufrutto non integra i presupposti della vendita e non attribuisce il diritto di riscatto al conduttore dell’impianto.

Il principio di diritto. Il rinvio dell’art. 51 D.Lgs. 259/2003 alla L. 392/78 amplia solo la platea soggettiva dei detentori qualificati di reti TLC, lasciando inalterata la necessità di un trasferimento della proprietà piena per l’esercizio del riscatto.

Cosa significa in pratica per te. La costituzione di un usufrutto sul lastrico o locale antenne è un negozio autonomo che non subisce il riscatto coattivo del vecchio gestore della rete.

Installazione Regolare vs Installazione Abusiva

Caratteristiche dell’Installazione Regolare Profili di Illegittimità dell’Installazione Abusiva
Approvata in assemblea con idonea maggioranza (o unanimità se diritto reale) Installazione basata su sola autorizzazione comunale di scavo senza delibera condominiale
Contratto registrato con pagamento di canoni ripartiti in millesimi Appoggio di cavi o cabinet a servizio di terzi con violazione dell’art. 1102 c.c.
Verifica statica della struttura ed assenza di pregiudizi per la sicurezza Diritto dei condomini alla rimozione coattiva (riduzione in pristino) e risarcimento danni

4. Come Difendersi e Gestire l’Assemblea Condominiale

Prima di concedere un lastrico solare ad una compagnia telefonica, l’amministratore ed i condomini devono seguire un iter istruttorio rigoroso per tutelare il valore dell’immobile.

4.1 Quali verifiche deve compiere l’amministratore prima di firmare la concessione?

L’amministratore deve richiedere una perizia statica per verificare la capacità di carico del solaio, accertare il rispetto dei limiti di emissione elettromagnetica ed acquisire il testo completo del contratto prima della delibera.

I 4 Passaggi per Concedere il Lastrico a Società TLC

1

Valutazione della Natura del Contratto

Stabilire se l’accordo prevede un diritto reale (unanimità 100%) o una locazione inferiore a 9 anni (maggioranza ordinaria).

2

Perizia Statica e Verifiche Tecniche

Far verificare da un ingegnere la portanza del lastrico ed il rispetto della sicurezza sismica ed architettonica dell’edificio.

3

Delibera Assembleare con Maggioranza Qualificata

Votare l’ordine del giorno in assemblea inserendo le clausole di garanzia per la manutenzione e la rimozione finale a carico della ditta.

4

Stipula del Contratto e Registrazione

Sottoscrizione della concessione da parte dell’amministratore munito di delega con determinazione esplicita del canone annuale.

4.2 Come possono agire i condomini contrari per impugnare una delibera illegittima?

I condomini dissenzienti o assenti possono impugnare la delibera assembleare entro 30 giorni ex art. 1137 c.c. qualora sia stata approvata a semplice maggioranza anziché all’unanimità per la costituzione di un diritto reale sul lastrico.

Se la delibera viola la regola dell’unanimità imponendo un diritto di superficie o usufrutto, essa è affetta da nullità radicale e può essere fatta valere senza limiti di tempo da chiunque vi abbia interesse.

Conclusioni

La concessione del lastrico solare condominiale per l’installazione di antenne di telefonia o ripetitori TLC costituisce un’operazione complessa che richiede estrema attenzione nell’inquadramento contrattuale. Come chiarito dalle Sezioni Unite, la distinzione tra costituzione di usufrutto/superficie (unanimità) e locazione infra-novennale (maggioranza ordinaria) è la chiave di volta per garantire la validità delle delibere ed evitare costosi contenziosi.

Se il tuo condominio sta valutando l’installazione di un ripetitore o se una ditta di telefonia ha collocato cavi o impianti senza il tuo consenso, ti invitiamo a contattare lo Studio Legale Moscarini per una consulenza personalizzata.

Domande Frequenti (FAQ)

Occorre il consenso di tutti i condomini (100%) per mettere un’antenna sul tetto?

La compagnia telefonica può installare un ripetitore facendo valere il diritto d’antenna?

Cosa succede se viene installato un cavo o armadio sulla facciata del palazzo senza delibera?

Come vengono divisi i canoni della telefonia tra i condomini?

Cosa rischia il condominio se approva il contratto con la maggioranza sbagliata?

Il proprietario dell’ultimo piano può mettere un’antenna sul suo lastrico privato?

La compagnia telefonica può esercitare il riscatto dell’immobile locato?

Chi paga la rimozione dell’impianto alla fine del contratto?

Devi gestire una richiesta di installazione antenna o impugnare una delibera?

Lo Studio Legale Moscarini fornisce consulenza ad amministratori di condominio e privati condomini per la redazione di contratti di concessione TLC, la verifica delle maggioranze assembleari e le azioni di rimozione di impianti abusivi.

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Norme e Sentenze di Riferimento

Normativa di riferimento
Giurisprudenza citata
  • Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 8434/2020 — Distinzione tra diritto reale di superficie (unanimità) e locazione infra-novennale (maggioranza ordinaria) per ripetitori TLC.
  • Corte di Cassazione, Sez. II Civile, Sentenza n. 31101/2023 — Bilanciamento tra diritto di antenna ex art. 209 D.Lgs. 259/2003 e garanzia costituzionale della proprietà privata.
  • Tribunale Civile di Siracusa, Sentenza n. 107/2026 — Inapplicabilità del diritto d’antenna alle attività commerciali WISP/ISP sul lastrico solare.
  • Tribunale Civile di Trapani, Sentenza n. 282/2026 — Illegittimità dell’appoggio di cabinet e condutture a servizio di terzi senza titolo ed ordine di rimozione.
  • Tribunale Civile di Padova, Sentenza n. 704/2024 — Inapplicabilità della prelazione e del riscatto ex art. 51 D.Lgs. 259/2003 alla mera costituzione di usufrutto.
  • Tribunale Civile di Venezia, Sentenza n. 1554/2024 — Impianti di telefonia con base su proprietà esclusiva ed uso del tetto condominiale ex art. 1102 c.c.
  • Tribunale Civile di Napoli, Sentenza n. 10655/2024 — Condizioni di accesso alla proprietà altrui ed ai lastrici per l’installazione di impianti ricetrasmittenti.

A cura di:

Studio Legale Moscarini

Studio Legale con sede a Roma, fondato dall’Avv. Prof. Lucio Valerio Moscarini. Lo Studio offre consulenza e assistenza legale, giudiziale e stragiudiziale, in tutti i settori del diritto civile, amministrativo, tributario, societario e del lavoro, coniugando rigore scientifico e attenzione alle esigenze concrete di cittadini e imprese.