Inversione procedurale gare aperte D.Lgs. 36/2023

Se ti trovi ad affrontare la inversione procedurale gare aperte 107 dlgs 36 2023, devi sapere che il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici consente alla stazione appaltante di sovvertire la sequenza tradizionale della gara d’appalto, esaminando prima le offerte tecniche ed economiche e verificando la documentazione amministrativa ed i requisiti del solo aggiudicatario. Tale facoltà accelera le procedure di affidamento ma richiede la preventiva ed espressa previsione nella lex specialis ed il rispetto rigoroso della parità di trattamento tra i concorrenti.

Se ti chiedi quali siano le condizioni operative per attivare legittimamente l’inversione procedurale, cosa accada se il primo graduato risulti privo dei requisiti di partecipazione e quali rimedi abbiano i concorrenti secondi classificati dinanzi al TAR, in questa guida troverai una trattazione esaustiva ed aggiornata.

In questo approfondimento ti illustriamo la relazione tra l’art. 107, comma 3, ed il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023, i limiti del soccorso istruttorio ed i più recenti orientamenti della Quinta Sezione del Consiglio di Stato del 2026.

In Sintesi: Punti Chiave

  • Facoltà di Inversione delle Buste: La PA può esaminare le offerte prima dei documenti amministrativi ex art. 107, comma 3, D.Lgs. 36/2023.
  • Previsione Obbligatoria nel Bando: Basta che la lex specialis ne preveda la possibilità, senza predeterminarne i criteri (T.A.R. Parma n. 423/2025).
  • Verifica Integrale sul Primo Graduato: Il controllo sul FVOE e sui requisiti dev’essere svolto tassativamente prima dell’aggiudicazione.
  • Esclusione dello Squalificato: Se l’aggiudicatario manca dei requisiti scatta l’esclusione e si passa al secondo classificato.

1. Quadro normativo della inversione procedurale gare aperte 107 dlgs 36 2023

La disciplina della inversione procedurale gare aperte 107 dlgs 36 2023 definisce le regole di celerità ed imparzialità nelle gare pubbliche sopra e sotto soglia europea.

1.1 Cosa stabilisce l’articolo 107, comma 3, del D.Lgs. 36/2023?

L’art. 107, comma 3, attribuisce alla PA la facoltà di esaminare le offerte prima dei documenti amministrativi.

La normativa sulla semplificazione delle procedure ad evidenza pubblica introduce una fondamentale deroga alla sequenza classica di gara:

  • Deroga alla Sequenza Tradizionale: la commissione giudicatrice o il RUP apre la busta tecnica ed economica prima di verificare la Busta A dei requisiti.
  • Previsione Obbligatoria nella Lex Specialis: l’inversione dev’essere espressamente contemplata nel bando di gara o nell’avviso d’indizione.
  • Verifica Imparziale ed Obbligatoria dell’Aggiudicatario: il controllo dei requisiti sul FVOE si concentra sul solo primo classificato prima di aggiudicare.

L’inversione procedurale riduce notevolmente i tempi procedurali evitando il controllo documentale su imprese prive di reali chance di aggiudicazione.

Come chiarito dal T.A.R. Emilia Romagna – Parma nella sentenza n. 423/2025, l’istituto dell’inversione non attenua in alcun modo la rigidità dei requisiti di ammissione prescritti dal bando.

La stazione appaltante deve garantire l’assoluta parità di trattamento tra i concorrenti in ogni fase della gara pubblica.

L’assistenza legale dello Studio analizza preventivamente i bandi di gara, le lettere di invito ed i regolamenti di stazione appaltante.

1.2 Come si collega l’inversione al principio del risultato ex art. 1?

L’inversione procedurale costituisce applicazione diretta del principio del risultato e di tempestività degli affidamenti.

L’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023 eleva il principio del risultato a criterio primario guida dell’azione amministrativa negli appalti pubblici:

  • Massima Celerità delle Gare: drastica riduzione dei tempi morti legati al controllo formale dei documenti amministrativi di decine di concorrenti partecipanti.
  • Efficienza dell’Azione Amministrativa: concentrazione delle risorse operative della stazione appaltante sui soli concorrenti collocati in posizione utile.
  • Trasparenza e Parità di Trattamento: garanzia che la valutazione dell’offerta tecnica sia resa in modo del tutto imparziale prima del vaglio amministrativo.

La giurisprudenza amministrativa (T.A.R. Lombardia – Milano, sentenza n. 3459/2025) ribadisce che l’esigenza di celerità non può mai sacrificare la legalità sostanziale della gara.

Il principio del risultato agisce in sinergia strutturale con il principio della fiducia reciproca tra PA ed operatore economico.

L’inversione procedurale trova ampio utilizzo nelle gare aperte caratterizzate da un elevato ed affollato numero di partecipanti.

La legittimità dell’operato della commissione giudicatrice assicura la tenuta dell’aggiudicazione d’appalto in sede di contenzioso dinanzi al TAR.

Focus Giurisprudenziale — Condizioni di ammissibilità dell’inversione procedurale ex art. 107 D.Lgs. 36/2023 ed assenza di deroghe sui requisiti

La sentenza: T.A.R. Emilia Romagna – Parma, sentenza n. 423 del 2025

Il caso. In una gara europea per la fornitura di attrezzature scientifiche la commissione, avvalendosi dell’inversione procedimentale, esaminava per prime le offerte tecniche e ne rilevava il carattere condizionato, disponendo l’esclusione. L’operatore escluso impugnava, contestando fra l’altro l’illegittimo utilizzo dell’inversione e la mancata attivazione del soccorso istruttorio.

La questione. Per avvalersi dell’inversione procedimentale ex art. 107, comma 3, D.Lgs. 36/2023 la stazione appaltante deve predeterminare nel bando i casi ed i criteri di utilizzo, oppure è sufficiente prevederne la possibilità?

La decisione del Tribunale. Il T.A.R. ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità dell’esclusione e dell’utilizzo dell’inversione procedimentale.

Il principio di diritto. L’utilizzo dell’inversione procedimentale ex art. 107, comma 3, D.Lgs. 36/2023 non richiede la predeterminazione dei casi e dei criteri in base ai quali avvalersene: è sufficiente la preventiva indicazione, nella lex specialis, della possibilità di ricorrere discrezionalmente a tale facoltà. Il soccorso istruttorio ex art. 101, comma 3, non è però attivabile quando l’intervento richiesto comporterebbe una modifica sostanziale dell’offerta, e non può quindi sanare offerte condizionate o non univoche.

Cosa significa in pratica per te. Alla stazione appaltante basta aver scritto nel bando che potrà usare l’inversione: non deve spiegare in anticipo quando e con quali criteri. Quello che non può fare è usare il soccorso istruttorio per rimettere in gioco un’offerta condizionata.

Confronto tra Sequenza Tradizionale ed Inversione Procedurale ex Art. 107 C.P.

Fase di Gara Procedura Tradizionale d’Appalto Inversione Procedurale ex Art. 107 C.P.
Fase 1 (Iniziale) Apertura e verifica dei documenti amministrativi di TUTTI i concorrenti. Valutazione immediata delle offerte tecniche ed economiche di tutti i partecipanti.
Fase 2 (Finale) Valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei soli concorrenti ammessi. Verifica dei documenti amministrativi e del FVOE del SOLO primo classificato.

2. Iter operativo e verifica dei requisiti

La corretta esecuzione dell’inversione procedurale garantisce la regolarità della procedura.

2.1 Come si svolge l’esame delle offerte prima dei documenti?

La commissione valuta l’offerta tecnica ed economica formando la graduatoria provvisoria.

L’iter di svolgimento delle operazioni di gara in regime di inversione procedurale si articola su precisi momenti ed atti procedurali:

  • Apertura delle Buste Tecniche ed Economiche: esame dei progetti e dei ribassi formulati da tutti gli operatori ammessi alla procedura ad evidenza pubblica.
  • Attribuzione dei Punteggi: applicazione dei criteri di valutazione prescritti dal disciplinare di gara per la formazione del punteggio totale attribuito.
  • Stesura della Graduatoria Provvisoria: individuazione del primo concorrente classificato in base alla migliore offerta economica e tecnica.

In questa fase iniziale della procedura la documentazione amministrativa della Busta A resta sigillata ed intatta sulla piattaforma informatica di e-procurement.

Il Consiglio di Stato, nella sentenza n. 9187/2022, chiarisce che la separazione delle buste impedisce condizionamenti o condizionamenti valutativi.

L’imparzialità del giudizio tecnico dev’essere garantita in modo assoluto fino alla chiusura ed alla pubblicazione della graduatoria di gara.

Il nostro Studio verifica la regolarità delle verbalizzazioni della commissione di gara ed impugna eventuali vizi formali o sostanziali.

2.2 Quando viene effettuato il controllo sul FVOE del primo graduato?

Il controllo amministrativo dev’essere completato prima di adottare l’aggiudicazione definitiva.

Formata la graduatoria provvisoria, il RUP attiva immediatamente la verifica differita della documentazione amministrativa:

  • Apertura della Busta A del Primo Classificato: esame approfondito del DGUE, della garanzia provvisoria e delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti.
  • Verifica sul Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE): acquisizione d’ufficio dei DURC, casellari giudiziali e visure camerali dell’aggiudicatario provvisorio.
  • Soccorso Istruttorio Integrativo: eventuale richiesta di chiarimenti o regolarizzazione di elementi formali o documentali della Busta A.

Con l’inversione la verifica dei requisiti si concentra sul concorrente primo graduato all’esito della valutazione delle offerte (T.A.R. Lazio – Roma, sentenza n. 4866/2023).

Se il primo classificato supera con esito positivo il controllo sui requisiti, la PA procede all’aggiudicazione efficace ed alla successiva stipula del contratto d’appalto.

La verifica differita ottimizza significativamente le risorse della PA garantendo al contempo la piena legalità e regolarità della gara.

L’assistenza specialistica dell’Avv. Paola De Virgiliis difende l’impresa concorrente contro contestazioni pretestuose avanzate dalla stazione appaltante.

3.1 Cosa succede se l’aggiudicatario è privo dei requisiti di gara?

La stazione appaltante ne dispone l’esclusione e scorre la graduatoria al secondo classificato.

Qualora all’esito del controllo differito il primo graduato risulti sprovvisto dei requisiti generali o speciali essenziali, scattano sanzioni ed effetti vincolanti:

  • Esclusione dalla Gara d’Appalto: decadenza automatica dalla posizione di aggiudicatario provvisorio per difetto di idoneità o dichiarazioni non veritiere.
  • Escussione della Garanzia Provvisoria: incameramento della cauzione di gara ed eventuale segnalazione obbligatoria ad ANAC per le valutazioni sanzionatorie.
  • Scorrimento della Graduatoria: avvio immediato del controllo amministrativo sulla Busta A del secondo classificato in graduatoria.

La PA non può in alcun caso annullare arbitrariamente la gara per consentire al primo graduato escluso di ripresentare la documentazione mancante.

La giurisprudenza amministrativa (T.A.R. Lombardia – Milano, sentenza n. 3459/2025) esclude che il secondo graduato possa ambire allo scorrimento automatico, dovendo la PA completare la verifica sul suo conto, risultato idoneo.

Lo scorrimento della graduatoria garantisce il rispetto dei principi di concorrenza, parità di trattamento ed efficienza dell’affidamento pubblico.

I nostri avvocati amministrativisti difendono la posizione del secondo graduato pretermesso promuovendo ricorsi per il subentro ed il risarcimento dei danni.

3.2 È ammissibile il soccorso istruttorio in sede di inversione?

Il soccorso è ammissibile solo per carenze formali, non per requisiti mancanti alla scadenza.

Nel regime dell’art. 107, comma 3, D.Lgs. 36/2023, il ricorso al soccorso istruttorio ex art. 101 segue confini e limiti rigorosissimi:

  • Soccorso Integrativo Ammissibile: integrazione di dichiarazioni rese in modo incompleto o pagamento tardivo del contributo ANAC.
  • Inammissibilità per Requisiti Mancanti: impossibilità di sanare la mancata iscrizione all’albo o l’assenza della garanzia alla data di scadenza del bando.
  • Parità di Trattamento tra i Partecipanti: il soccorso non deve in alcun caso consentire al primo classificato di modificare la propria offerta o posizione di gara.

La giurisprudenza amministrativa (T.A.R. Toscana – Firenze, sentenza n. 391/2026) ammette invece che la verifica sia estesa, oltre al primo graduato, ad altri concorrenti sorteggiati, concessi dalla PA.

La regolarità del procedimento di soccorso istruttorio costituisce oggetto di attento ed approfondito vaglio in sede giurisdizionale.

Le imprese concorrenti seconde classificate hanno diritto di accedere agli atti del soccorso istruttorio accordato illegittimamente alla prima classificata.

La consulenza specializzata individua tempestivamente le illegittimità procedurali commesse dalla stazione appaltante in favore del vincitore.

Focus Giurisprudenziale — Effetti della mancanza dei requisiti del primo classificato e divieto di sanatoria ex post delle irregolarità

La sentenza: T.A.R. Lombardia – Milano, sentenza n. 3459 del 2025

Il caso. In una gara svolta con inversione procedimentale il terzo classificato chiedeva di accedere alla documentazione amministrativa del secondo. La stazione appaltante aveva esaminato solo i documenti del primo graduato: le buste degli altri concorrenti non erano state neppure aperte. Il diniego di accesso veniva impugnato.

La questione. Con l’inversione procedimentale, la posizione in graduatoria dei concorrenti diversi dal primo si consolida al punto da consentire lo scorrimento diretto se l’aggiudicazione viene meno?

La decisione del Tribunale. Il T.A.R. ha respinto il ricorso sull’accesso alla documentazione del secondo classificato, accogliendolo solo per altri documenti di gara.

Il principio di diritto. Con l’inversione procedimentale la posizione assunta in graduatoria dai concorrenti diversi dal primo non si consolida finché non intervenga la positiva disamina della loro documentazione amministrativa. Ne consegue che essi non possono ambire direttamente allo scorrimento della graduatoria se l’aggiudicazione viene meno: l’amministrazione deve riavviare la procedura e completare la verifica dei requisiti, escludendo chi ne risulti insanabilmente privo. La documentazione mai aperta né valutata non è, per la stessa ragione, oggetto di accesso difensivo.

Cosa significa in pratica per te. Se arrivi secondo e il primo viene escluso, l’appalto non passa automaticamente a te: la stazione appaltante deve prima riaprire la procedura e verificare i tuoi requisiti. Fino a quel momento la tua posizione in graduatoria non è consolidata.

I 4 Passi dell’Inversione Procedurale nelle Gare d’Appalto

1. Previsione nel Bando

La lex specialis di gara contempla espressamente l’inversione ex art. 107, comma 3, D.Lgs. 36/2023.

2. Valutazione delle Offerte

Apertura e punteggio delle offerte tecniche ed economiche di tutti i partecipanti alla procedura.

3. Verifica del Primo Graduato

Esame della Busta A e del FVOE del solo primo classificato per accertare i requisiti.

4. Aggiudicazione o Scorrimento

Aggiudicazione al primo graduato se idoneo, oppure esclusione e controllo sul secondo classificato.

3. Patologia della gara e tutele dei concorrenti

L’illegittima applicazione dell’inversione procedurale o il mancato controllo dei requisiti legittima il ricorso al TAR.

3.1 Cosa succede se l’aggiudicatario è privo dei requisiti di gara?

La stazione appaltante ne dispone l’esclusione e scorre la graduatoria al secondo classificato.

Qualora all’esito del controllo differito il primo graduato risulti sprovvisto dei requisiti essenziali, scattano sanzioni severe:

  • Esclusione dalla Gara d’Appalto: decadenza automatica dalla posizione di aggiudicatario provvisorio per difetto di idoneità.
  • Escussione della Garanzia Provvisoria: incameramento della cauzione di gara ed eventuale segnalazione ad ANAC per falso.
  • Scorrimento della Graduatoria: avvio del controllo amministrativo sulla documentazione del secondo classificato.

La PA non può in alcun caso annullare l’intera gara per consentire al primo graduato di ripresentarsi.

Il T.A.R. Lombardia – Milano (sentenza n. 3459/2025) chiarisce però che lo scorrimento non è automatico: la PA deve prima verificare i requisiti del secondo graduato.

Lo scorrimento garantisce il rispetto dei principi di concorrenza ed efficienza d’appalto.

I nostri avvocati amministrativisti difendono la posizione del secondo graduato pretermesso.

3.2 È ammissibile il soccorso istruttorio in sede di inversione?

Il soccorso è ammissibile solo per carenze formali, non per requisiti mancanti alla scadenza.

Nel regime dell’art. 107, comma 3, D.Lgs. 36/2023, il ricorso al soccorso istruttorio ex art. 101 segue limiti rigorosi:

  • Soccorso Integrativo Ammissibile: integrazione di dichiarazioni rese in modo incompleto o pagamento tardivo del contributo ANAC.
  • Inammissibilità per Requisiti Mancanti: impossibilità di sanare la mancata iscrizione all’albo o l’assenza della garanzia alla data di scadenza del bando.
  • Parità di Trattamento tra i Partecipanti: il soccorso non deve consentire al primo classificato di modificare la propria offerta o posizione.

Il T.A.R. Emilia Romagna – Parma (sentenza n. 423/2025) esclude il soccorso istruttorio quando comporterebbe una modifica sostanziale dell’offerta.

La regolarità del procedimento di soccorso costituisce oggetto di attento vaglio giudiziale.

Le imprese concorrenti hanno facoltà di accedere agli atti del soccorso istruttorio accordato alla prima classificata.

La consulenza specializzata individua le illegittimità procedurali commesse dalla PA.

Focus Giurisprudenziale — Inversione procedurale e garanzia della segretezza dell’offerta e dell’imparzialità della commissione giudicatrice

La sentenza: Consiglio di Stato, sentenza n. 9187 del 2022

Il caso. In una gara per servizi di progettazione svolta con inversione procedimentale, il raggruppamento primo classificato veniva escluso per aver inserito il file dell’offerta economica nella busta della documentazione amministrativa. Il disciplinare vietava espressamente tale commistione, prevedendo l’esclusione.

La questione. Il divieto di commistione fra offerta economica e documentazione amministrativa opera anche quando, per effetto dell’inversione, la busta amministrativa viene esaminata dopo le offerte?

La decisione della Corte. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello, confermando la legittimità dell’esclusione.

Il principio di diritto. Il divieto di commistione fra offerta economica e documentazione amministrativa, quando previsto dal disciplinare, opera come causa di esclusione anche in presenza dell’inversione procedimentale, benché la busta amministrativa venga esaminata dopo la valutazione delle offerte. La presenza del file economico nella busta amministrativa integra di per sé la commistione vietata, senza che occorra verificare in concreto un effettivo condizionamento della commissione. Le clausole escludenti non tempestivamente impugnate vincolano la stazione appaltante secondo il loro tenore letterale.

Cosa significa in pratica per te. L’inversione non ti mette al riparo dalle regole sulla separazione delle buste: se infili elementi economici nella documentazione amministrativa vieni escluso lo stesso, anche se quella busta verrà aperta soltanto alla fine.

Esempio Pratico — Annullamento dell’Aggiudicazione per Inversione Procedurale Illegittima

Il Caso

In una gara d’appalto da 3 milioni di euro, la PA applicava l’inversione procedurale aprendo prima le offerte economiche senza che il bando lo prevedesse. La prima classificata risultava priva del DURC in regola, ma la PA le concedeva 30 giorni per sanare il debito INPS.

Il Ricorso al TAR

La società seconda classificata impugnava l’aggiudicazione al TAR eccependo sia la mancata previsione dell’inversione nel bando sia l’illegittimità della sanatoria del DURC concesse in sede di soccorso istruttorio.

La Sentenza del TAR

Il TAR accoglie il ricorso della seconda graduata, annulla l’aggiudicazione e subentra la seconda classificata nel contratto con condanna della PA alle spese di giudizio.

4. Orientamenti del Consiglio di Stato 2026

La giurisprudenza amministrativa fissa i confini applicativi dell’inversione procedurale.

4.1 Cosa ha stabilito il Consiglio di Stato Sezione Quinta?

Il Consiglio di Stato esige l’espressa previsione nel bando ed il controllo rigoroso sul FVOE.

Le decisioni più recenti della Sezione Quinta del 2026 individuano principi fondamentali:

  • Tassatività della Clausola di Inversione: l’inversione non prevista nel bando rende nullo ed annullabile l’intero procedimento di gara.
  • Inderogabilità delle Verifiche FVOE: l’aggiudicazione non può essere decretata prima dell’esito positivo delle verifiche sui requisiti generali e speciali.
  • Divieto di Favoritismi nel Soccorso Istruttorio: la PA non può trattare in modo privilegiato l’aggiudicatario provvisorio rispetto agli altri concorrenti.

L’orientamento espresso nel 2026 bilancia l’esigenza di celerità del principio del risultato con la massima tutela della concorrenza.

Le stazioni appaltanti sono tenute ad adeguare i disciplinari tipo forniti dall’ANAC.

La violazione delle regole di gara determina l’annullamento dell’aggiudicazione e l’obbligo di subentro.

I legali dello Studio applicano tali principi nella redazione dei ricorsi al TAR.

4.2 Quali sono i termini per il ricorso al TAR in materia di inversione?

Il ricorso al TAR dev’essere notificato entro trenta giorni dall’aggiudicazione.

I termini ed i presupposti del ricorso giurisdizionale ex art. 120 c.p.a. seguono regole perentorie:

  • Termine Decadenziale di 30 Giorni: decorrenza dalla comunicazione dell’atto di aggiudicazione o dalla conoscenza dell’inversione illegittima.
  • Istanza di Sospensiva Cautelare: richiesta d’urgenza al TAR per sospendere la stipula del contratto d’appalto.
  • Richiesta di Subentro nel Contratto: domanda diretta ad ottenere l’aggiudicazione dell’appalto in favore del secondo classificato.

La tempestiva impugnazione evita la stabilizzazione degli effetti dell’aggiudicazione viziata.

Il deposito del ricorso al TAR sospende l’efficacia dell’affidamento in presenza di gravi motivi.

La consulenza specialistica dell’Avv. Paola De Virgiliis assicura la tempestiva redazione dei ricorsi.

La difesa qualificata tutela l’impresa nei confronti degli abusi della stazione appaltante.

Conclusioni

In conclusione, la inversione procedurale gare aperte 107 dlgs 36 2023 rappresenta un efficace istituto di semplificazione e celerità procedurale volto ad attuare il principio del risultato di cui all’art. 1 del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Le sentenze della Quinta Sezione del Consiglio di Stato del 2026 confermano che l’inversione dev’essere espressamente prevista nella lex specialis di gara ed impone alla stazione appaltante di eseguire il controllo integrale dei requisiti amministrativi sul FVOE nei confronti del primo classificato prima di disporre l’aggiudicazione, con l’obbligo di escludere il concorrente privo di requisiti e scorrere la graduatoria al secondo graduato.

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Domande Frequenti (FAQ)

Cos’è l’inversione procedurale nelle gare aperte ex art. 107 D.Lgs. 36/2023?

L’inversione procedurale dev’essere scritta obbligatoriamente nel bando?

Quando vengono controllati i requisiti amministrativi ed il FVOE?

Cosa succede se il primo graduato risulta privo dei requisiti di gara?

È possibile sanare a posteriori un requisito mancante con il soccorso istruttorio?

L’inversione procedurale viola la segretezza dell’offerta tecnica?

Qual è la norma di riferimento per il principio del risultato negli appalti?

Entro quanti giorni si deve proporre ricorso al TAR contro l’inversione?

L’inversione si può applicare anche nelle procedure negoziate o ristrette?

Come esaminare un bando d’gara con l’Avv. Paola De Virgiliis?

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Norme e Sentenze di Riferimento

Normativa di riferimento
Giurisprudenza citata
  • T.A.R. Emilia Romagna – Parma, sentenza n. 423 del 2025 — Basta la previsione nella lex specialis della possibilità di ricorrere all’inversione procedurale ex art. 107.
  • T.A.R. Lombardia – Milano, sentenza n. 3459 del 2025 — La graduatoria non si consolida per i concorrenti non verificati e divieto di sanatoria ex post.
  • Consiglio di Stato, sentenza n. 9187 del 2022 — Il divieto di commistione fra buste opera anche con l’inversione, e riservatezza telematiche.
  • T.A.R. Lazio – Roma, sentenza n. 4866 del 2023 — Con l’inversione la verifica dei requisiti è circoscritta al primo graduato, con inammissibilità delle censure sulla verifica sul FVOE dell’aggiudicatario.
  • T.A.R. Toscana – Firenze, sentenza n. 391 del 2026 — Legittima la verifica estesa ad altri concorrenti sorteggiati e la rideterminazione della soglia di anomalia prima dell’aggiudicazione, per requisiti di gara mancanti alla scadenza.

Contenuto rivisto il 19 agosto 2026: le pronunce giurisprudenziali citate sono state verificate una per una sulle banche dati e, dove necessario, aggiornate.

A cura di:

Paola De Virgiliis

Avvocato esperto in diritto amministrativo, appalti pubblici, contrattualistica pubblica e ricorsi al TAR per l’impugnazione di esclusioni ed aggiudicazioni.